 | Esposizione al fascio
diretto durante l'utilizzo del laser;
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 | Fiamme endotracheali
per presenza di gas anestetici, disinfettanti e materiali infiammabili che compongono i
tubi endotracheali;
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 | Esplosioni addominali
per accumulo di gas metano in paziente non ben preparato;
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 | Incendio di materiale
del corredo operatorio;
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 | Pericolo di
riflessione su strumenti chirurgici o oggetti metallici in genere;
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 | Pericoli elettrici
connessi all'apparato laser;
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 | Contaminazione
ambientale della sala per gas provenienti da laser a sorgente gassosa, o contaminazione
biologica per vaporizzazione di materiale biologico trattato.
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I risultati di questa
casistica e l'esperienza clinica hanno portato ad incrementare i sistemi di sicurezza dei
dispositivi laser medicali, ma hanno anche evidenziato la necessità di un'accurata
preparazione del personale che utilizza tali strumenti nella pratica clinica.
La guida per
l'utilizzatore laser medicale è stata quindi concepita al fine di evidenziare i
principali rischi e suggerire le opportune procedure per evitarli. Si articola in 3
capitoli che riguardano rispettivamente le misure di sicurezza, i rischi derivanti dal
funzionamento del laser e le procedure di controllo dei rischi.
Recependo quindi le
indicazioni comunitarie, viene indicata la necessità che in ogni istituzione medica
pubblica o privata in cui siano utilizzati i laser chirurgici (dalla classe 3 A) debba
essere nominato il così detto A.S.L. (Addetto Sicurezza Laser), non necessariamente
medico o tecnico.
Il soggetto A.S.L.
dovrà essere in grado di fornire un supporto consultivo su tutte le problematiche
relative alla sicurezza laser ivi compreso l'utilizzo. A tale scopo la sua formazione
dovrà riguardare diversi settori, quali l'interazione radiazione laser-tessuto biologico
, rischi per i diversi tipi di laser, norme di sicurezza e loro applicabilità.
La figura A.S.L. dovrà
avere pertanto sia il compito della verifica relativa al rispetto delle vigenti norme che
l'adozione delle necessarie misure di prevenzione, per un corretto e preciso utilizzo
dell'apparato laser medicale.
Le indicazioni della
guida CEI 1284 G sono di tipo generale ed occorre quindi applicarle adattandole
opportunamente ad ogni specialità operatoria.
Nella letteratura
internazionale si stanno sviluppando utili indicazioni che tengono conto delle particolari
problematiche connesse alla sicurezza laser in base all'indirizzo chirurgico. Le norme
ANSI sono le più dettagliate e danno indicazioni specifiche per la pratica
laser-chirurgica relativa alla ginecologia e ORL, neurochirurgia, dermatologia,
oculistica, gastroenterologia, urologia e odontoiatria.
Alcune nazioni
culturalmente più preparate nella tecnica laser-chirurgica, consigliano di approntare un
"protocollo operativo A.S.L." al fine di favorire una utilizzazione quotidiana
sicura e corretta dei laser medicali.