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SERVIZIO
SICUREZZA LASER

PER LASER MEDICALI UTILIZZATI
PRESSO ISTITUZIONE MEDICA
PUBBLICA O PRIVATA

 

NORME DI SICUREZZA
PER LE APPLICAZIONI LASER

R. Cubeddu
Politecnico di Milano

Il crescente uso dei laser nella pratica clinica ha portato alla realizzazione di una guida per l'utilizzazione di apparati laser (pubblicazione CEI 1284 G) che comprende una sezione dedicata specificatamente alle applicazioni cliniche di tali laser.
Tale norma riguarda in particolare le applicazioni laser in chirurgia generale ed endoscopica.
Non sono state ritenute pertinenti dal Ministero della Sanità quelle applicazioni laser relative alla così detta laser terapia e biostimolazione mediante soft-laser.

Le recenti statistiche riportate dalla FDA americana (Food and Drug Administration) hanno messo in evidenza una serie di fattori che possono essere causa di incidenti durante l'utilizzo dei laser medicali.

Vediamo le principali:

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Esposizione al fascio diretto durante l'utilizzo del laser;

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Fiamme endotracheali per presenza di gas anestetici, disinfettanti e materiali infiammabili che compongono i tubi endotracheali;

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Esplosioni addominali per accumulo di gas metano in paziente non ben preparato;

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Incendio di materiale del corredo operatorio;

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Pericolo di riflessione su strumenti chirurgici o oggetti metallici in genere;

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Pericoli elettrici connessi all'apparato laser;

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Contaminazione ambientale della sala per gas provenienti da laser a sorgente gassosa, o contaminazione biologica per vaporizzazione di materiale biologico trattato.

I risultati di questa casistica e l'esperienza clinica hanno portato ad incrementare i sistemi di sicurezza dei dispositivi laser medicali, ma hanno anche evidenziato la necessità di un'accurata preparazione del personale che utilizza tali strumenti nella pratica clinica.

La guida per l'utilizzatore laser medicale è stata quindi concepita al fine di evidenziare i principali rischi e suggerire le opportune procedure per evitarli. Si articola in 3 capitoli che riguardano rispettivamente le misure di sicurezza, i rischi derivanti dal funzionamento del laser e le procedure di controllo dei rischi.

Recependo quindi le indicazioni comunitarie, viene indicata la necessità che in ogni istituzione medica pubblica o privata in cui siano utilizzati i laser chirurgici (dalla classe 3 A) debba essere nominato il così detto A.S.L. (Addetto Sicurezza Laser), non necessariamente medico o tecnico.

Il soggetto A.S.L. dovrà essere in grado di fornire un supporto consultivo su tutte le problematiche relative alla sicurezza laser ivi compreso l'utilizzo. A tale scopo la sua formazione dovrà riguardare diversi settori, quali l'interazione radiazione laser-tessuto biologico , rischi per i diversi tipi di laser, norme di sicurezza e loro applicabilità.

La figura A.S.L. dovrà avere pertanto sia il compito della verifica relativa al rispetto delle vigenti norme che l'adozione delle necessarie misure di prevenzione, per un corretto e preciso utilizzo dell'apparato laser   medicale.

Le indicazioni della guida CEI 1284 G sono di tipo generale ed occorre quindi applicarle adattandole opportunamente ad ogni specialità operatoria.

Nella letteratura internazionale si stanno sviluppando utili indicazioni che tengono conto delle particolari problematiche connesse alla sicurezza laser in base all'indirizzo chirurgico. Le norme ANSI sono le più dettagliate e danno indicazioni specifiche per la pratica laser-chirurgica relativa alla ginecologia e ORL, neurochirurgia, dermatologia, oculistica, gastroenterologia, urologia e odontoiatria.

Alcune nazioni culturalmente più preparate nella tecnica laser-chirurgica, consigliano di approntare un "protocollo operativo A.S.L." al fine di favorire una utilizzazione quotidiana sicura e corretta dei laser medicali.

 


LA PROPOSTA EVIMEDICA

 

L’entrata in vigore della Direttiva Europea 93/42/CEE in data 14 giugno 1993 uniforma i prodotti medicali realizzati e distribuiti in Europa.

Tale direttiva, recepita in Italia il 14 giugno 1998, unitamente al crescente uso delle apparecchiature laser nella pratica clinica, obbligano gli utilizzatori a rispettare le norme di sicurezza CEI 76-2 per le applicazioni mediche come formulato nella Guida CEI 1284 G.

EVIMEDICA, leader nel settore della biotecnologia laser, conosciuta per serietà e competenza,  offre in riferimento alla suddetta direttiva, una serie di servizi e una consulenza in grado di rendere centri specialistici, cliniche, ospedali pubblici e privati in regola con le normative vigenti.

Gli esperti sulla sicurezza laser di EVIMEDICA garantiscono:
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Verifica normativa periodica su ogni apparecchiatura laser in utilizzo, con esame delle
misure di sicurezza CEI 76-2 Guida CEI 1284 G, e rilascio di relazione tecnica;

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Realizzazione di Corso tecnico-normativo per la  formazione del personale incaricato A.S.L.;

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Definizione dei controlli A.S.L. in base al protocollo operativo stabilito;

bulletEventuale aggiornamento normativo A.S.L.;
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Applicazione del decreto legislativo 19 settembre 1994 – n.626 concernente la sicurezza.

EVIMEDICA si rende disponibile su specifica richiesta ad inviare preventivo del Servizio.

 

info@evimedica.it
contattateci


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